Bagnoli, la storia infinita

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Una parabola urbanistica che parte dal Piano Urbanistico Esecutivo di Coroglio, predisposto alla fine degli anni novanta e approvato nel 2005 agli ‘ Approfondimenti finalizzati ad una Variante alla strumentazione urbanistica vigente nell’area del Pua di Coroglio-Bagnoli’ predisposti dall’attuale Amministrazione Comunale, del febbraio 2015. In mezzo tanti progetti e realizzazioni gestiti dalla Bagnoli Futura SpA la Società di Trasformazione Urbana costituita, secondo quanto indicato nel decreto regionale di approvazione della Variante Urbanistica del 1998, per gestire e controllare nel tempo l’operazione di trasformazione urbana dell’area di Coroglio, in un quadro di scelte già formalmente definite dal PUE vigente. Tra il 2005 e il 2006 partono alcune delle opere previste. Il Turtle Point, su progetto di Lenzi Consultant srl, Giancarlo Graziani ed altri, un centro di riabilitazione delle tartarughe marine, che viene realizzato nell’ex impianto di trattamento acqua (TNA) dell’Italsider. Nel 2011 l’opera viene collaudata ma attualmente non è ancora stata affidata in gestione e aperta al pubblico. Il Parco dello Sport, struttura sportiva attualmente quasi completata, viene realizzata su progetto preliminare e definitivo di Pica Ciamarra Associati ed altri del 2005. Un grande insediamento sportivo ai piedi della collina di Posillipo, per un’estensione di circa 23 ettari con campi di calcetto, pallacanestro, pallavolo, tennis, hockey, con pista ciclabile, pista di pattinaggio e di skateboard. Il cantiere è stato sospeso nel 2010 per mancanza di finanziamenti e attualmente versa purtroppo in stato di abbandono. La Porta del Parco, progettata nel 2006 da Silvio d’Ascia e realizzata nel 2008, un complesso polifunzionale interamente dedicato al benessere e al tempo libero, per una superficie complessiva di circa 36.000 mq, con un auditorium per 300 posti, e una SpA per un’estensione di circa 6.000 mq. Nel 2011 l’opera è stata collaudata ma è utilizzata pochissimo e ancora mancano le strade di accesso al parcheggio con 600 posti auto. I Napoli Studios, un centro di produzione cinematografica ubicato nell’ex-officina meccanica, con una gara di progettazione e realizzazione bandita nel 2009 e vinta dal raggruppamento composto da Ishimoto Europe e Francesco Scardaccione (progettisti) e da PA.CO. Pacifico Costruzioni e Girardi Costruzioni (RTI Imprese). Attualmente il cantiere, aperto nel 2009, è sospeso per mancanza di finanziamenti. È del 2009 l’ultima gara di progettazione bandita per la realizzazione del Porto Turistico, non più un porto canale, ma un porto localizzato sulla linea di costa in contiguità con il preesistente pontile nord. La gara viene aggiudicata alla società Nautica Partenopea su progetto di Giuseppe Capuozzo e Fiammetta Adriani. La realizzazione del porto non potrà partire prima della futura rimozione della colmata.

Nel 2006 viene bandito il Concorso Internazionale di progettazione del Parco Urbano, l’idea portante del progetto urbanistico originario. Dopo un primo concorso precedentemente annullato nel 2005, il Concorso per il grande parco di 120 ettari viene aggiudicato al gruppo guidato da Francesco Cellini, un progetto che definisce, come direbbe Bernardo Secchi, un ‘progetto di suolo’, un’organizzazione dello spazio che vuole conservare, da un lato, la memoria della fabbrica e, dall’altro, creare un nuovo contesto per attività diverse. Il 4 marzo prossimo si inaugurerà Corporea, il Museo del Corpo Umano, su progetto di Pica Ciamarra Associati, un nuovo edificio che si sviluppa su circa 5000 mq e che è parte del complesso di Città della Scienza.

Questo è, più o meno, il quadro attuale. Oggi ci troviamo ad un passaggio cruciale. Bisognerà affrontare, con lo sforzo di tutti, le grandi questioni irrisolte e risolvere i problemi che hanno determinato gli enormi ritardi di questi anni. È una strada possibile, ed è ormai giunto il tempo.