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Paolo Macry

La finestra
di Paolo Macry

C’è pizza e pizza

di

Marco Infante lamenta 200 dipendenti in cassa integrazione e dubita di riaprire tutti i suoi 21 locali. Gino Sorbillo minaccia la chiusura di alcune pizzerie a Napoli e Milano (non quella di Tokyo). Infante e Sorbillo sono conosciuti in mezzo mondo. Sono abituati alle lunghe file dei clienti in attesa. Ottimi imprenditori.

Ma perché alzare i toni? Perché far balenare i licenziamenti proprio mentre si chiede a De Luca l’ok per le pizze da asporto? Non è un bel vedere, diciamocelo. Anche i social se ne sono accorti. E hanno fatto notare il caso di Franco Pepe, proprietario di “Pepe in Grani”, storica pizzeria di Caiazzo. Volendo reagire all’emergenza, Pepe ha procurato di tasca sua mascherine e ventilatori per l’ospedale di Caserta. Ha lasciato aperto uno dei forni per distribuire pane e pizze ai clochard e agli anziani. E promette di tenere con sé tutti e 43 i dipendenti.

Altro stile, vero?