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Il disastro del verde nel silenzio

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Non ne parla nessuno, io non avrei mai pensato che sarebbe potuto succedere un angolo intero di Napoli suggestivo e fantastico scomparso nel nulla inghiottito da un pomeriggio di brutto tempo.

Non ne parla nessuno, e ancora non riesco a credere come nessuno ne parli ne’ tv ne’ radio ne’ giornali badate bene sia pubbliche che private sia nazionali che locali. Mentre “Spelacchio” era diventato un caso europeo, un solo albero, qui parliamo di quasi 100 alberi secolari ! Ognuno di essi in passato era il simbolo di Napoli su tutte le cartoline e quando ne cadeva uno eravamo tutti dispiaciuti e indignati anche! Indignati perché era ancora il tempo in cui ci indignavamo.

Non ne parla nessuno, si un po’ i social, ma allora dobbiamo ammettere che si sono sostituiti in tutto e per tutto alle istituzionali espressioni della coscienza civica, se ancora esiste.

Non ne parla nessuno, né politici, nè istituzioni, nè associazioni, ambientaliste o di opinione, scientifiche o volontaristiche.

Non ne parla nessuno, come se fosse stato un ineluttabile, predestinato e quasi necessario sacrificio sull’altare della nostra indifferenza ai temi della cosa pubblica,  della salute (sapete quanto ossigeno procura un solo albero), dell’ambiente, della cura del territorio e sull’altare della sovrana,  ipocrita e perbenista rassegnazione e lamentazione che la colpa è di chi ci governa, degli altri, sempre degli altri (mi metto anche io come cittadino sul banco degli accusati perché nessuno si può tirare fuori).

Non ne parla nessuno, invece per molto meno, molto meno, in qualsiasi città seria europea sarebbero andati , o mandati, tutti a casa, sindaci assessori prefetti, ecc. Altro che giubbotti gialli.

Scusate lo sfogo, potrei dire ancora tante cose data la enorme amarezza perché vederla da vicino è molto più impressionante e triste che in foto. Se qualcuno pensa di fare qualcosa per questo “luogo ex incantato” di Napoli, contro, per, insieme a, io ci sono. Magari bastasse!