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Paolo Macry

La finestra
di Paolo Macry

Quale Napoli sopravviverà al virus?

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Le immagini che vengono dalla Lombardia sono impressionanti. E si spera che Napoli non sperimenti mai il contagio a questi livelli. Già adesso, tuttavia, la città sembra disegnare una sua particolarissima distopia.

Qui l’emergenza sta uccidendo (come altrove) opere pubbliche, insediamenti industriali, artigianato, terziario. Ma non solo. Sta uccidendo anche il turismo della domenica, i baretti, i b&b, i microdettaglianti dei vicoli, gli ambulanti. E poi lo sconfinato “sommerso”, il lavoro nero, la manodopera minorile, gli extracomunitari irregolari. E poi i guardamacchine, i lavavetri, i mendicanti, gli scippatori. E poi i pusher, le piazze di spaccio, le babygang.

Sono in debito d’ossigeno la città bella e la città maledetta, la città borghese e la città popolare. Quale delle due avrà più difese immunitarie? Quale delle due sopravviverà meglio alla tempesta?