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Il nuovo oro di Napoli

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A tracciare il perimetro di un anno da record, sono i numeri del 2017 diffusi da Bankitalia:

  • Arrivi +4,6%
  • Presenze +6%
  • Spesa media degli stranieri: +5,8%.
  • Spostamenti in aereo +6,8% > in treno +3%
  • Città d’arte +7,9%
  • Borghi e Musei +12,5%
  • Località di mare: +16%
  • Agriturismo, turismo sostenibile: + 74%

Le cinque regioni maggiormente interessate dalla spesa degli stranieri (insieme coprono il 65,7% del totale) sono:

  • Lazio > 6,7 €MLD (+17,3% sul 2016)
  • Lombardia > 6,5 €MLD (in linea con il 2016)
  • Veneto > 5,762 V (+5,7%)
  • Toscana > 4,4 €MLD (-0,9%)
  • Campania > 2,107 €MLD (+14,9%)

Dal 2016 al 2017 il Lazio vede crescere da 20 a 23 milioni i visitatori dei suoi musei (+13,4%), mentre la Campania, seconda per accessi, passa da quasi 8 a 8,782 milioni (+10,7 per cento).

Anche se la riforma Franceschini ha impresso una spinta significativa, c'è ancora da recuperare un lungo letargo sul piano delle politiche di comunicazione e promozione del nostro immenso patrimonio culturale. Soltanto oggi l'Italia si risveglia, si accorge che il turismo è un'industria vera e propria, tra le più importanti e redditizie, che ha bisogno di investimenti e programmazione, che nel 2016 ha generato direttamente oltre 1,2 milioni di posti di lavoro (5,6% degli occupati italiani), che con l’indotto salgono a 2,9 milioni (12,6% degli occupati).

I dati Confindustria 2016

€ MLD

% sul PIL

Contributo diretto al PIL

77,3

4,60%

Incluso indotto

186,1

11,10%

A questa crescita il Sud ha contribuito in modo decisivo, con la sola eccezione di Molise e Sicilia:

  • +4,3% di arrivi nel 2016 (media nazionale +3,1%)
  • +3,4% di presenze (media nazionale +2,6%).

Ma la destinazione Sud Italia ha una domanda ancora troppo limitata: rappresenta il 17,5% degli arrivi turistici nazionali e il 19,6% delle presenze complessive, contro – rispettivamente - il 35,5 e il 39,7 per cento del Nord Ovest nel 2016. Bassa anche la quota di presenze straniere, tranne che in Sicilia, Sardegna e Campania, la regione del Sud più visitata da stranieri nel 2016, che dal punto di vista aeroportuale cresce del 27,8%, quattro volte la media nazionale, e segna questi straordinari risultati nei primi sette mesi del 2017:

  • Napoli­ + 11,4% d­i turisti stranieri
  • Salerno +37,5%
  • Spesa: +28,5%
  • Pernottamenti: +27,8%.

Guai, però, a sedersi sugli allori: per conservare e alimentare il trend, c'è tanto da lavorare sul piano dei servizi e dei trasporti, sull'accessibilità dei siti turistici e sulla tutela dei centri storici, sul decoro urbano e sulla vivibilità delle città d'arte. Perché la vera scommessa è adesso: fare in modo che questo "nuovo miracolo italiano" non si riduca a una sola stagione.