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L'autunno incerto del commercio campano

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La seconda ondata della pandemia ha costretto anche i negozi napoletani e quelli di tutta la Campania, dopo una lunga agonia, alla chiusura

Il continuo aumento dei contagi, le indecisioni del governo centrale, le polemiche tra regione e comune hanno messo in ginocchio il commercio che, dopo una lieve ripresa nei mesi di giugno e luglio, non è più ripartito, con crolli del fatturati dal 60 all’ 80%. La nostra categoria continua a vivere nella totale incertezza: non sappiamo se pagare l'Inps, le tasse, se avremo ristori e quando, se riusciremo ad aprire a Natale. Tutto questo è veramente assurdo! 

Un autunno incerto per le attività produttive, pieno di difficoltà e paure, che potrebbe trasformarsi in un momento di ripresa con le aperture a dicembre o essere ricordato come l’autunno più’ drammatico degli ultimi 60 anni. Lo scorso lockdown ha generato perdite in Campania per 5 miliardi al mese. Se malauguratamente rimarremo chiusi si arriverà a più’ di 10 miliardi nel mese di dicembre. 

Nell’attesa e nella speranza della diminuzione dei contagi la Confcommercio sta organizzando campagne mediatiche di supporto allo shopping di quartiere e cercando di sensibilizzare i propri associati a migliorare la qualità delle vendite online. Siamo in grande attività, programmiamo corsi, seminari, webinar e continue riunioni, anche con le istituzioni, per discutere delle reali esigenze del territorio. 

Sono stata eletta presidente della Confcommercio di Napoli e provincia il 14 settembre scorso; prima donna a Napoli a ricoprire quest’incarico. Sento molto la responsabilità di questa nomina e sto cercando, con forza e creatività, di essere vicina alle imprese della nostra città e delle nostre province, che amo moltissimo, sperando di riuscire a raggiungere insieme traguardi importanti per il bene comune